LOVEISMYLIFE

Benvenuti nel blog di Alessia

IO HO BISOGNO DI TANTE COSE... MA SENZA COCCOLE NON VIVO!!!

ABOUT ME

Utente: Loveismylife
Nome: Alessia
Io sono una ragazza tanto spaventata dall'amore quanto ne sono perdutamente innamorata. Amo la vita e la mia famiglia. Ho paura quasi di tutto ma mi butto senza pensare. Sognatrice romanticona e fantasiosa...la tipica "femmina", asociale e paranoica quanto basta e gioiosa e coinvolgente quando mi sento a mio agio e apprezzata. ADORO LA NUTELLA ma mi astengo dal goderne, troppo fissata con le diete, non mi godo il cibo come vorrei, ma purtroppo ho il grosso difetto di dare peso al giudizio degli altri. Io vi esorto a volare con la fantasia: NO ALLA VITA PIATTA E NOIOSA!


MUSIC

Ogni singola canzone dei cartoni della Disney; le colonne sonore cinematografiche che mi fanno piangere ("Il gladiatore", "Pearl Harbor". "Titanic", "Casper", "Ghost", "La maschera di ferro", "Ti presento Joe Black", "C'era una volta in America", "Armageddon", "L'ultimo samurai", "Il corvo", "Guardia del corpo", "Poseidon"); Tutto Whitney Houston e Mariah Carey; Marco Masini (tutto ciò mi fa emozionare, il resto lo ascolto perchè orecchiabile e/o ballabile).

LOVE & HATE

AMO... :

La mia famiglia, uscire con gli amici, uscire col mio tato, il mio lavoro, gli studi che ho intrapreso, gli abbracci caldi e profumati, l'odore del mio tato, le coccole del mio tato, il nutella-party, ballare, viaggiare solo ed esclusivamente in compagnia, cantare, godermi la vita, il profumo di una sigaretta prima di essere accesa, trovare i lati positivi e negativi in ogni cosa e razionalmente farmi una ragione di tutto ciò che mi accade, relazionarmi agli altri e imparare da loro, piacere e non piacere, fare l'amore quando c'è il rischio di essere scoperti, tutto ciò che reputo bello,le lingue straniere, il divertimento che ti appaga fisicamente e mentalmente, il mare cristallino, il sole caldo che ti abbronza,il mio coniglietto, i complimenti fatti bene (con "Abbellaffiga vie' qua!" non ci siamo).

ODIO... :

Gli amici che tradiscono, l'arroganza gratuita (anche se me ne macchio spesso anch'io), l'indifferenza da parte di coloro per cui io provo tutt'altro, il freddo pungente, le barbabietole, gli ignoranti maschilisti estremisti, i leccaculo che non sanno fare un cazzo e arrivano lo stesso, chi pretende di darmi ordini, quel maniaco sessuale che incontro tutte le mattine alla fermata del tram, la puzza di una sigaretta accesa (ma trovo estremamente "stimolante" l'uomo che fuma), le lesbiche non tanto per la loro omosessualità ma piuttosto per l'insistenza con cui cercano di portarti dalla "loro parte", Mr. Lui, le vecchie che ti squadrano dalla testa ai piedi con espressione schifata e commentano malignamente con l'amica, assicurandosi che tu le possa sentire, il filo del perizoma che esce appena appena dai tuoi jeans (e magari il giorno prima le avevi aiutate ad attraversare la strada ghiacciata!)

Desideri da realizzare...e realizzati

Nuotare insieme ai delfini; vedere dal vivo le piramidi; fare bungee jumping; visitare tutte le capitali del mondo; fare un giro in mongolfiera; poter regalare al mio papà un biglietto per la finale di Champions League Inter-Milan; fare una mega battaglia a palle di neve con almeno 30 persone; fotocopiarmi il culo; diventare una stronzissima professoressa universitaria di lingue; arredarmi casa; non imbarazzarmi prendendo il sole in topless; vincere alla lotteria; trovare la lampada di Aladino e come primo desiderio richiedere un numero illimitato di desideri da esprimere; essere baciata appassionatamente sotto la pioggia; che le insalate facessero ingrassare e la torta pere e cioccolato dimagrire; fare un'immersione nell'oceano; che gli uomini la smettessero di stuprare a destra e a manca (che se una non te la vuole dare, non è che te la devi prendere comunque); cucinare biscotti; saper ballare il tango; scrivere e cantare una canzone che resti nella memoria e nei cuori per sempre; che la mia migliore amica non avesse mai dovuto abortire; perdere a streap-poker giocando con soli uomini e col mio ragazzo presente;

Offrire da bere a tutti i presenti nel locale, sconosciuti e non, per la straripante felicità; fare sesso in spiaggia dopo il bagno di mezzanotte e prima dello spuntino delle 2.00; dire "TI AMO" credendoci veramente; fare uno spogliarello sulle note di "Alone in the dark" di john Hiatt; visitare Parigi, Budapest, Praga, Madrid, Atene, Vienna; saper guidare con disinvoltura e sicurezza; vedere sorgere il sole con un croissant bollente tra le mani; trascorrere una romantica vacanza in un hotel 5 stelle superior; avere un lavoro che mi appaga (seppur part-time e in nero); fare piedino in un ristorante elegante; fare un sogno erotico; fare qualcosa di cui pentirmi senza pentirmi di averla fatta; sciogliermi in un pianto liberatorio; vedere due uomini litigare per me;

MI RACCOMANDO...

ANTICIPATAMENTE O IN RITARDO...PER TUTTI QUELLI A CUI NON LO DICO DI PERSONA...

PERCHE' IL GRATTAEVINCI FORTUNATO CAPITA SEMPRE A QUALCUN'ALTRO?


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Date: mercoledì, 24 giugno 2009
Time: 17:24

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un
bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo
tanto.
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da
bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne
ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI,
MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che
consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza
che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina,
importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della
vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente
difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.

Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano
anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione
ufficiale di "me la sto facendo addosso".

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina
piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare
avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.

Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è
mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non
c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi
non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo
ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la
maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.

Tornando alla porta... Dato che non c'è la chiave, devi tenerla con
una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la
posizione"... AAhhhhhh... finalmente...

A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa
in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti
bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta
e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai
avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro
di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti
risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così
rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo
zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le
scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per
allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta
igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai
in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare
andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non
appena lasci la porta, qualcunola spinge e devi frenarla con un
movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con
i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!",
continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai
per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e
adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di
nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a
cercare il fazzolettino, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono
tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa
mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un
cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare
l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del fazzolettino, perché
l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per
uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove
appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.

Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al
collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo
sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se
ti vedesse così; perché il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di
un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti
prenderti qui".

Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi
non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo
sciacquone!

Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che
vergogna!

Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi
appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché
riesci finalmente a lavarti le mani in
una posizione da gobbo di NotreDame per non far cadere la borsa nel
lavandino; l'asciugamano è così scarso che finisci per asciugarti le
mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per
questo!

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con
le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere
spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là
dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica
attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e
gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e
Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede
irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.

E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo,
per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra
ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta;
così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo
nel mantenere "la posizione". E la dignità.

Loveismylife

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Avete commenti (1)

Commenti
#1    24 Giugno 2009 - 17:35
 
ehehehe.. parole sante !!! ^^
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Commenti
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