LOVEISMYLIFE

Benvenuti nel blog di Alessia

IO HO BISOGNO DI TANTE COSE... MA SENZA COCCOLE NON VIVO!!!

ABOUT ME

Utente: Loveismylife
Nome: Alessia
Io sono una ragazza tanto spaventata dall'amore quanto ne sono perdutamente innamorata. Amo la vita e la mia famiglia. Ho paura quasi di tutto ma mi butto senza pensare. Sognatrice romanticona e fantasiosa...la tipica "femmina", asociale e paranoica quanto basta e gioiosa e coinvolgente quando mi sento a mio agio e apprezzata. ADORO LA NUTELLA ma mi astengo dal goderne, troppo fissata con le diete, non mi godo il cibo come vorrei, ma purtroppo ho il grosso difetto di dare peso al giudizio degli altri. Io vi esorto a volare con la fantasia: NO ALLA VITA PIATTA E NOIOSA!


MUSIC

Ogni singola canzone dei cartoni della Disney; le colonne sonore cinematografiche che mi fanno piangere ("Il gladiatore", "Pearl Harbor". "Titanic", "Casper", "Ghost", "La maschera di ferro", "Ti presento Joe Black", "C'era una volta in America", "Armageddon", "L'ultimo samurai", "Il corvo", "Guardia del corpo", "Poseidon"); Tutto Whitney Houston e Mariah Carey; Marco Masini (tutto ciò mi fa emozionare, il resto lo ascolto perchè orecchiabile e/o ballabile).

LOVE & HATE

AMO... :

La mia famiglia, uscire con gli amici, uscire col mio tato, il mio lavoro, gli studi che ho intrapreso, gli abbracci caldi e profumati, l'odore del mio tato, le coccole del mio tato, il nutella-party, ballare, viaggiare solo ed esclusivamente in compagnia, cantare, godermi la vita, il profumo di una sigaretta prima di essere accesa, trovare i lati positivi e negativi in ogni cosa e razionalmente farmi una ragione di tutto ciò che mi accade, relazionarmi agli altri e imparare da loro, piacere e non piacere, fare l'amore quando c'è il rischio di essere scoperti, tutto ciò che reputo bello,le lingue straniere, il divertimento che ti appaga fisicamente e mentalmente, il mare cristallino, il sole caldo che ti abbronza,il mio coniglietto, i complimenti fatti bene (con "Abbellaffiga vie' qua!" non ci siamo).

ODIO... :

Gli amici che tradiscono, l'arroganza gratuita (anche se me ne macchio spesso anch'io), l'indifferenza da parte di coloro per cui io provo tutt'altro, il freddo pungente, le barbabietole, gli ignoranti maschilisti estremisti, i leccaculo che non sanno fare un cazzo e arrivano lo stesso, chi pretende di darmi ordini, quel maniaco sessuale che incontro tutte le mattine alla fermata del tram, la puzza di una sigaretta accesa (ma trovo estremamente "stimolante" l'uomo che fuma), le lesbiche non tanto per la loro omosessualità ma piuttosto per l'insistenza con cui cercano di portarti dalla "loro parte", Mr. Lui, le vecchie che ti squadrano dalla testa ai piedi con espressione schifata e commentano malignamente con l'amica, assicurandosi che tu le possa sentire, il filo del perizoma che esce appena appena dai tuoi jeans (e magari il giorno prima le avevi aiutate ad attraversare la strada ghiacciata!)

Desideri da realizzare...e realizzati

Nuotare insieme ai delfini; vedere dal vivo le piramidi; fare bungee jumping; visitare tutte le capitali del mondo; fare un giro in mongolfiera; poter regalare al mio papà un biglietto per la finale di Champions League Inter-Milan; fare una mega battaglia a palle di neve con almeno 30 persone; fotocopiarmi il culo; diventare una stronzissima professoressa universitaria di lingue; arredarmi casa; non imbarazzarmi prendendo il sole in topless; vincere alla lotteria; trovare la lampada di Aladino e come primo desiderio richiedere un numero illimitato di desideri da esprimere; essere baciata appassionatamente sotto la pioggia; che le insalate facessero ingrassare e la torta pere e cioccolato dimagrire; fare un'immersione nell'oceano; che gli uomini la smettessero di stuprare a destra e a manca (che se una non te la vuole dare, non è che te la devi prendere comunque); cucinare biscotti; saper ballare il tango; scrivere e cantare una canzone che resti nella memoria e nei cuori per sempre; che la mia migliore amica non avesse mai dovuto abortire; perdere a streap-poker giocando con soli uomini e col mio ragazzo presente;

Offrire da bere a tutti i presenti nel locale, sconosciuti e non, per la straripante felicità; fare sesso in spiaggia dopo il bagno di mezzanotte e prima dello spuntino delle 2.00; dire "TI AMO" credendoci veramente; fare uno spogliarello sulle note di "Alone in the dark" di john Hiatt; visitare Parigi, Budapest, Praga, Madrid, Atene, Vienna; saper guidare con disinvoltura e sicurezza; vedere sorgere il sole con un croissant bollente tra le mani; trascorrere una romantica vacanza in un hotel 5 stelle superior; avere un lavoro che mi appaga (seppur part-time e in nero); fare piedino in un ristorante elegante; fare un sogno erotico; fare qualcosa di cui pentirmi senza pentirmi di averla fatta; sciogliermi in un pianto liberatorio; vedere due uomini litigare per me;

MI RACCOMANDO...

ANTICIPATAMENTE O IN RITARDO...PER TUTTI QUELLI A CUI NON LO DICO DI PERSONA...

PERCHE' IL GRATTAEVINCI FORTUNATO CAPITA SEMPRE A QUALCUN'ALTRO?


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Date: mercoledì, 24 giugno 2009
Time: 17:24

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un
bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo
tanto.
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da
bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne
ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI,
MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che
consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza
che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina,
importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della
vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente
difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.

Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano
anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione
ufficiale di "me la sto facendo addosso".

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina
piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare
avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.

Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è
mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non
c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi
non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo
ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la
maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.

Tornando alla porta... Dato che non c'è la chiave, devi tenerla con
una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la
posizione"... AAhhhhhh... finalmente...

A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa
in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti
bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta
e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai
avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro
di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti
risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così
rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo
zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le
scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per
allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta
igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai
in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare
andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non
appena lasci la porta, qualcunola spinge e devi frenarla con un
movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con
i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!",
continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai
per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e
adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di
nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a
cercare il fazzolettino, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono
tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa
mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un
cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare
l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del fazzolettino, perché
l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per
uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove
appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.

Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al
collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo
sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se
ti vedesse così; perché il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di
un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti
prenderti qui".

Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi
non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo
sciacquone!

Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che
vergogna!

Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi
appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché
riesci finalmente a lavarti le mani in
una posizione da gobbo di NotreDame per non far cadere la borsa nel
lavandino; l'asciugamano è così scarso che finisci per asciugarti le
mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per
questo!

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con
le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere
spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là
dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica
attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e
gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e
Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede
irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.

E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo,
per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra
ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta;
così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo
nel mantenere "la posizione". E la dignità.

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Date: martedì, 31 marzo 2009
Time: 16:54

Mamma mia ragazzi ma il mio blog ha subito un declino rovinosooooo!

Dopo secoli me lo sono riletto e...c'è una climax discendente che fa pauraaa!

All'inizio scrivevo dei bei post..oh ma belli davvero..poi ho cominciato a dire stronzate!

No..non ci siamo...Bisogna porre rimedio..e subito! Al lavoro!

...e a presto...

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Date: giovedì, 18 settembre 2008
Time: 12:17

Una persona certo mi resterà nel cuore: la sua mamma. Abbiamo preso un caffè insieme. E mi ha detto: "lui non è abbastanza per te, tu sei una donna, lui è un bambino...tu si vede che hai tanto da dare, Jacopo cosa può darti? Non è pronto per un amore così grande come il tuo...io ti vedo al fianco di un uomo maturo, con una certa classe, che sappia darti tutto ciò di cui tu hai bisogno" e poi ha aggiunto "devi essere più stronza. Tu dai tutta te stessa, tu trovi quello che ti piace e ci metti subito l'anima, il cuore, tutto. E sbagli. Tieniti sempre qualcosa per te. Non annullarti per un uomo. MAI! Devi guardarli dall'alto al basso e non il contrario. SII STRONZA"

E poi mi ha fatto un regalo meraviglioso. Mi ha regalato un angioletto. E ha detto che ha chiesto al suo angelo custode che la vita mi dia tutto ciò che merito. E' stato un incontro che non dimenticherò mai. E quell'angioletto sarà sempre lì vicino al mio letto...che mi guarda.

Loveismylife

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Date: lunedì, 15 settembre 2008
Time: 17:02

Chiedo scusa al mio povero blog per averlo insultato

Eccomi qua cari amici misteriosi...non porto buone nuove...

Almeno non per me.

Ci eravamo lasciati con quella mia intenzione di raccontare di tutti gli amori/passioni/esperienze passati, ma come avete visto l'ho abbandonata.

E questo era successo perchè avevo deciso di vivermi un momento MERAVIGLIOSO della mia vita, un momento che credevo davvero sarebbe durato per sempre. Ne ero fermamente convinta. Ma come spesso accade io sono precipitosa nei giudizi.

Se fossi andata avanti con quell'intenzione vi avrei raccontato di tutti quei ragazzi che sono passati lasciando un minimo segno tra i miei ricordi ma poi sarei arrivata a lui...Jacopo...e lì ogni ragazza mi avrebbe invidiato. Ognuna di voi avrebbe desiderato essere al mio posto per sentirsi su una nuvoletta rosa...

Lui era tutto. E chiamatemi pure pazza quando dico che stavamo insieme da soli 10 mesi, ma in questo brevissimo periodo lui si è creato NON un posticino nel mio cuore...ha proprio preso casa! Ero così fiera di stare con lui...dovevate vederlo coi bambini...scaldava il cuore; sapeva farsi amare da tutti, aveva sempre un sorriso per te, pieno di fantasia, spirito di iniziativa, attento ad ogni dettaglio ti riempiva di attenzioni e sapeva spronarti e farti sentire forte per affrontare ogni ostacolo...sapeva colpirti e stupirti, lasciarti a bocca aperta e con le lacrime agli occhi per la felicità di averlo accanto...

...e io mi vantavo, raccontavo tutto di lui alle mie amiche e mi sentivo fortunata...fortunata che fosse MIO.

Jacopo mi ha aperto un mondo, mi ha fatto scoprire persone, esperienze, nuovi modi di vivere, di affrontare le situazioni, di rapportarsi agli altri...lui era tutto.

Abbiamo imparato a conoscerci nel modo più dolce...i suoi baci erano..erano...io non so neanche descriverli, perchè tutto si fermava quando lui appoggiava le sue labbra alle mie...tutto si fermava e tutto spariva. Restavamo noi.

Credo davvero di non aver mai provato niente di simile per un'altra persona...e non so se lo proverò ancora...

Poi è partito. Wow...la Ventaglio...il suo mondo. "Amore non posso rinunciare, è il mio sogno...la mia passione". E io, tra le lacrime, l'ho lasciato partire per quel villaggio in Calabria...il Bagamoyo.

2 mesi...due soli stramaledetti mesi gli sono bastati per capire che tutto l'amore che diceva di provare, non esisteva...era stato solo un momento...trasformatosi in un lontano ricordo.

La sera prima di partire mi ha scritto una lettera:

ciao amore... il giorno poco/tanto atteso e arrivato... e adesso, a poche ore dalla partenza, ti voglio scrivere 2 parole in modo che la prima volta che t connetti tu possa leggerle...

io in te ho trovato l'amore... una parola a me ignota, in quanto mai provata, fino a prima di conoscere la persona piu speciale che per me esiste in questo momento, tu, alessia, amore mio e anke popi... col cuore in mano ti voglio solo dire "grazie", grazie mille... mi mancherai tantissimo, e purtroppo ci vorrà un po' prima che questo nodo che mi appesantisce lo stomaco si sciolga...

non ti vedo da neanke 20 minuti che gia ho una voglia pazza di toccarti... abbracciarti... baciarti... non so come chiamino queste sensazioni gli altri... io la chiamo semplicemente AMORE

...ti amo...

ricordati che una parte del mio cuore e ormai dentro di te... hai scavato a fondo nella mia anima... e mi hai permesso di amarti!!!

a presto amore...

con tanto affetto

Jacopo

Una persona che scrive parole del genere non può non sentirle nel profondo del proprio cuore! Non escono se non sono vere! Oppure sei un grande attore...

Insomma sarò patetica ma non riesco a farmene una ragione...avevamo così tante cose da fare insieme...e ne avevamo già così tante già condivise e vissute intensamente. Lui mi aveva fatto credere che ne valesse davvero la pena, non mi sono fatta dei film io! Lui mi aveva illuso totalmente...mi aveva fatto credere che valesse la pena raggiungerlo una settimana giù a Sibari "ti prego amore! vieni! devi vedermi lavorare!!! Poi ci divertiamo...stiamo insieme"...e allora vai a prenotare il volo, l'hotel eccetera...

Arrivata giù lui fa il fidanzato. In tutti i sensi...torno a Milano e lo aspetto...sempre più innamorata...sempre più vogliosa di stare con lui, di godermelo giorno dopo giorno, volevo fargli vedere le foto, raccontargli delle mie vacanze...ma lui torna e questo è quello che succede:

ci sentiamo e io lo voglio vedere..non vedo l'ora di riabbracciarlo...lui invece stando molto sul vago "eh...sì...però io domani mattina parto...vado un paio di giorni al mare con AMICI...."

COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!??!!

Era stranissimo, anzi, non era proprio lui...non lo riconoscevo, freddo, distaccato e comunque avevo capito tutto. Torna e , PER TELEFONO, perchè sottolineo che di guardarmi nelle palle degli occhi non ne ha avuto assolutamente i coglioni, mi dice che lui non è più convinto, che ci tiene da morire a me ma non se la sente più di continuare la storia, che è troppo giovane per legarsi, che non si vuole fissare su una sola persona, che io posso avere tutti quelli che voglio e che non mi devo fermare a lui che è un ragazzo come tanti altri, "fatti le tue storie che io mi farò le mie" mi ha detto, che vuole vedermi felice con un'altra persona...poi si ferma e nel pieno del delirio fa "No ma aspetta io non ti voglio ancora mollare...voglio pensarci ancora un po'..."

COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!?!!

Ma questo è pazzo! Ma con chi pensa di avere a che fare??? Chi pensa di pigliare per il culo???

Io ora non starò a dire come lo so ma comunque ho la certezza che c'è un'altra, che tra l'altro è un'animatrice del villaggio pure lei...l'unica che quando sono arrivata io non si è presentata, l'unica che giocava in acqua con lui in modo..ehm...non del tutto amichevole...e io gliel'avevo chiesto in tutte le lingue di essere sincero e lui giurava e spergiurava che non c'era nessuna e che andava davvero al mare con "AMICI"...ma vaffanculo! almeno in nome di quello che c'era stato io PRETENDEVO correttezza e sincerità!

Perchè ci sta che sbarelli per un'altra, ci sta che non provi più niente ma cazzo dillo subito! non che mi fai fare 1000 km x farmi cornuta e rendermi lo zimbello del villaggio!!! porca puttana!

E poi tra l'altro...volete ridere? Ma ridiamo? Questa 3 giorni fa è partita per l'erasmus a Budapest e ci resterà 6 mesi! Quindi a lui davvero non glien'è mai fregato un cazzo di me perchè ha buttato via una storia per un'altra che manco comincia!

Io sono stanca. Stanca di piangere. Stanca di consumarmi di lacrime e di farmi un fegato così. Stanca di dare e di darmi tutta completamente a persone che con me giocano, si divertono per un po' e poi mi sbattono nel cesso e tirano l'acqua ridendo. Stanca di offrire il mio cuore su unpiatto d'argento e guardarli sputarci sopra. Stanca di vedere i miei genitori preoccupatissimi ed in ansia per una figlia che adorano e che non mangia più, che ha perso 6 kili in 2 settimane, che si addormenta piangendo, che si sveglia piangendo e che non sorride più.

Vaffanculo.

Ringrazio la mia famiglia ed i miei amici che ci sono sempre.

Grazie davvero di cuore.

Io intanto mi dedico da sola una canzone che in questo momento sembra scritta solo per me:

OLTRE LA MONTAGNA (A. Oxa)

 

Che mani grandi, che grandi occhi hai
ma questo oltre me chi lo sa?

e com'è dolce accarezzare te
ma questo oltre me chi lo fa?

Chissà se sono la sola che hai…
o pensi a qualcuno mentre lo fai…

 
Vorrei sapere di te vorrei sapere di più
se stai facendo con me le stesse cose che tu
magari hai fatto con chi sostituendosi a me
a tutto ha detto di sì come io adesso con te
e se poi fosse così che pugnalata per me
se ti sei dato fin qui vorrei sapere perchè
vorrei sapere però ho già paura che poi
potrei scoprire che c'è uno strapiombo per noi
oltre la montagna cosa ci sarà, chissà oltre la montagna.
E proprio come una montagna sei
che dietro non si vede cosa c'è
ma voglio ancora immaginare che
verdi pianure potrei trovare io
Oh Sì, io che nascondo la mia gelosia
sotto il mio cuore con una bugia.


vorrei sapere di te vorrei sapere di più
ma c'è qualcosa che poi potresti chiedermi tu
e allora io non vorrei non vorrei dire di più
tu sei la mia libertà tu sei la mia schiavitù.
Oltre la montagna forse un giorno io ci andrò
oltre la montagna ma per ora no

http://www.youtube.com/watch?v=RIdjbwAsBx0

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Date: martedì, 20 maggio 2008
Time: 16:28

Sto blog mi ha veramente rotto i coglioni!!!

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Date: sabato, 15 marzo 2008
Time: 15:03

 

MARCO


4 anni di storia. Ma tranquilli...sarò breve poiché per quello che provo per lui ora (cioè niente) ho ben poco da dire (e poca voglia di farlo sinceramente). Il ricordo che ho di Marco può essere riassunto così : “Un grande amore che si è trasformato in una altrettanto grande delusione”.


Ci siamo conosciuti tramite amici, ci hanno presentati e due sere dopo eravamo assieme (penoso direi)...avevamo entrambi voglia di non essere soli.

Per i primi 3 mesi non ho provato nulla per lui, anche se mi aveva regalato la mia prima volta, bellissima e indimenticabile (il che era motivo di vanto per me...una volta ascoltati i racconti tragicomici delle mie amiche)...poi però non so come, non so quando, non so assolutamente perchè...mi sono innamorata di lui.


Il primo anno insieme è stato bellissimo perchè mi faceva sentire davvero splendida e desiderata è perchè mi sentivo parte di qualcosa di importante come mai prima di allora.

Purtroppo però la nostra storia ha cominciato ad affondare molto lentamente dopo questo primo anno, esattamente da sabato 29 gennaio 2005...lo so con questa precisione non perchè sono dotata di una folle memoria fanatica, ma perchè ho conservato un foglietto che a rileggerlo ora mi vengono i brividi:


sabato 29 Gennaio 2005: mi lascia

domenica 6 Febbraio 2005: torniamo insieme

lunedi 11 Aprile 2005: mi lascia

venerdì 22 Aprile 2005: torniamo insieme

sabato 23 Aprile 2005: mi lascia

giovedì 5 Maggio 2005: torniamo insieme


Andava tutto così bene...ero sicura che non sarebbe successo mai più...ci avrei messo la mano sul fuoco...e invece...


domenica 30 Ottobre 2005: dice che non è sicuro di volere stare con me, che vuole stare da solo e che forse attraverso un ragionamento tutto suo, può arrivare a lasciarmi per la quarta ed ultima volta. Aspettiamo il responso...


martedì 1 Novembre 2005: mi lascia

domenica 13 Novembre 2005: torniamo insieme...ma con grandi dubbi e delusioni ormai incancellabili...non credo durerà molto. E' una minestra riscaldata ormai troppe volte...spesso mi disgusta e mi annoia

mecoledì 25 Ottobre 2006: LO lascio

lunedì 6 Novembre 2006: torniamo insieme

Martedì 3 Ottobre 2007: ore 13.00 circa mi scrive un sms “Amore mio sono in università, ti chiamo appena ho finito. Ti amo. 6 bella”...ore 17.00 mi telefona e mi dice che non è più sicuro se vuole stare con me, non sa più se mi ama e ci deve pensare ma non può darmi garanzie.


Da quel momento non l'ho più visto né sentito, io non l'ho più cercato e lui non ha più cercato me.

Il vero problema è che quella patetica sono IO!

IO che ogni volta che tornava in ginocchio me lo riprendevo a braccia aperte, IO che non riuscivo ad odiarlo, IO che ero indissolubilmente legata all'idea di quel “noi” che da un pezzo era svanito.

Abbiamo disperatamente tenuto insieme la nostra storia con vacanzucce estive, col sesso riparatore che poi non ripara mai niente...ma di fondo abbiamo perso solo un sacco di occasioni per essere felici.

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Date: martedì, 29 gennaio 2008
Time: 13:20

Peppe

Quando l’ho conosciuto, i 30 kili di troppo erano da poco spariti…e mi sentivo una gran figa. Molto più sicura di me. Me lo presentò mia cugina (ci tengo a precisare che a lei non interessava; mi ero ben informata). La prima cosa che pensai quando lo vidi fu “ma quanto è basso!”.

Effettivamente era alto un metro e una banana (di quelle piccoline però) ma mi piaceva perché era il classico zarretto diciottenne della provincia di milano per il quale tutte le mie coetanee sbavavano…io gli piacevo, era piuttosto evidente, dunque cominciammo ad uscire.

I primi tempi con lui li ricordo piacevolmente (che poi “primi tempi” fa ridere dato che ci siamo frequentati per tre settimane!)…diciamo i primi giorni. Sì perché con lui fu una cosa più pulita, più normale insomma. Il primo bacio me lo diede su una panchina, nel parchetto sotto casa sua e davanti ai suoi amici mi trattava bene…ma come gran parte dei maschietti la sua era una tattica.

Purtroppo io ero abbastanza presa da lui…nonostante quel bonsai coi pantaloni attillati e mezzo quintale di gel sui capelli non valesse neanche l’unghia del mio alluce…

Per lui invece ero l’ennesima tacca sul muro.

Forse avrei dovuto intuirlo tutte le volte che alla domanda “passi a prendermi?” rispondeva “No, sono più comodo se vieni tu”…ma secondo voi, così a occhio e croce, lo avevo intuito?

Se avete risposto NO…congratulation! That’s correct answer!

E per l’appunto andai a casa sua…ehm…diciamo che dopo dieci minuti ero già senza maglietta…e lui credo che sperasse entro altri due di togliere il resto.

Ma grazie a Dio e a chiunque mi stesse assistendo in quel momento lo fermai. E arrivò la domanda “ma sarai mica vergine?” e io dal basso dei miei sedici anni dissi un timido sì, aspettandomi bho non so, un sorriso, una carezza…macchè! Come una bastonata arrivò “Minchia un’altra!”  

Penso di aver strabuzzato talmente tanto gli occhi da rendere chiaro persino a lui (che aveva il cervello annebbiato dalle lampade) che aveva detto una cosa ehm…poco elegante.

Tornai a casa e aspettai che mi chiamasse…secondo voi…lo fece??? La risposta è ebbene sì la stessa di prima.

Ora io non ricordo per quale assurdo meccanismo di auto-lesionismo continuai a cercarlo e a vederlo; sta di fatto che arrivai a chiedergli “Pè cosa ne vuoi fare di me?” (traduzione per tutti i Peppe all’ascolto: “Cominciamo a fare sul serio? Insomma come una coppia fatta e finita? Senza vederci come due ladri tutte le volte?”)…la risposta arrivò immediata “ah! Hai fatto la rima!”

Bene. Da quel giorno sparì. Si volatilizzò. E mi mandò a dire tramite la mia cuginetta che avrei dovuto capire da sola che lui non era un ragazzo che poteva impegnarsi. Qualche settimana fa si è fatto sentire…voleva movimentare un po’ la sua storia che va avanti da quattro anni. Ho cambiato numero di telefono.

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Date: giovedì, 24 gennaio 2008
Time: 14:17

FIORE

No dai, Fiore non se lo merita un post. Sarò breve. Un salernitano con l’accento da albanese…o forse un albanese con la faccia e il lavoro da salernitano…non lo so e non lo voglio sapere. Frequentava (e con “frequentava” intendo “sperava di trombarsi”) mia cugina Silvia. Poi lei è partita. Io sono rimasta. Automaticamente (e con “automaticamente” intendo che era una conseguenza logica per lui…solo io nella mia ingenuità non ci ero arrivata) Fiore ha cercato me. E’ stata la prima e unica volta che ho tradito un’amica…una sorella…

Per lui eravamo due dei tanti buchi con attorno uno sfuocato contorno a forma di donna (ragazzina in realtà…), ma eravamo piccole e tanto ingenue e illuse da fidarci di un rozzo ragazzotto che la prima sera ti porta in un campo…

Dio mio! Avevo il cervello nelle scarpe!

Non ho pensato a Silvia, non ho pensato a me…ma a cosa cazzo pensavo?! Una bottiglia di Sambuca nella mano e un asciugamano nell’altra ci siamo sdraiati. Io volevo guardare le stelle. Conoscerlo meglio. Lui voleva che mi girassi (???) …“Girati!” ha urlato ad un certo punto. Non l’ho fatto. Ero disgustata. E ancora una volta volevo la mamma. E un gelato…alla crema stavolta. Si alzò. “Vabbè ja…che ci siamo venuti a fare?” si appoggia al motorino. Mi sentivo in colpa. Ma che colpa avevo io? La colpa di volere dei bei ricordi tra le mie prime esperienze. Bhè mentre Fiore tirava giù la lampo non capiva (e sicuramente non gli interessava) che non avrebbe fatto parte dei bei ricordi.

Silvia mi ha perdonato. E’ questo l’importante.

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Date: mercoledì, 23 gennaio 2008
Time: 09:34

Bobo

Primissimo bacio in assoluto. Quanto ero nervosa! 15 anni (sì, sono stata un po’ tardiva…) e…30 kili di troppo! Che orrore! Eppure lui mi cagava, e mi piaceva pure! L’ho conosciuto al lago Maggiore, Solcio di Lesa precisamente, e già il nome era cattivo presagio (dai! Obiettivamente non puoi sperare di incontrare l’uomo della tua vita in un luogo chiamato Solcio di Lesa!)

Ero con mia cugina quella sera e siamo state abbordate da sti due tizi… “piacere, Bobo” …ehm “sta scherzando” ho pensato…mi giro “piacere, Fiore”…vabbè ma allora ci pigliano per il culo! Noi, banalissime, “piacere, Alessia e Silvia”.

Avevano degli accenti strani..e alla domanda “di dove siete?” avevano risposto “E’ la prima volta che venite al lago?”. Alla domanda “che lavoro fate?” avevano risposto “e voi?”.

Questo credo avrebbe dovuto farci riflettere…ma ahimè io e mia cugina non fummo così argute.

Per farla breve…scambio di numeri telefonici…e appuntamento alla sera dopo.

Ero al settimo cielo, non mi sembrava vero che un ragazzo, insomma un essere di sesso maschile, mi prendesse anche solo in considerazione e torturavo il mio braccio con le prove dei baci…povero braccio…quanto deve avermi odiato…

Lo sapevo che sarebbe successo. Forse è per questo che fu così squallido. Il mio primo bacio è assolutamente da dimenticare.

Ci portarono su una spiaggetta e Bobo quella sera era il ragazzo più bello che io avessi mai visto…cioè avevo il cervello e la vista completamente traviati dagli ormoni o dalla coglionaggine, non so bene…comunque mi sembrava il modello di Hugo Boss, non so se ce l’avete presente…

boss

Bene, ecco,guardatelo attentamente…Bobo di questo ragazzo aveva sì e no…il taglio dei capelli. Punto. Nient’altro.

Ma quella sera lui era il mio primo bacio. Quindi era il modello di Hugo Boss.

La scena fu così: tutti e quattro seduti al tavolino, Bobo si avvicina, solo con la testa, né una carezza, un gesto carino. Niente. Mi dice “fammi sentire, ja” e mi ficca la lingua in bocca.

Agghiacciante. Mia cugina e Fiore scoppiano a ridere. Io volevo SOTTERRARMI. Bobo si alza e va al bancone a prendersi una sambuca. Non una parola. Non un sorriso…insomma un cazzo di niente! Il problema è che io non pensavo al fatto che lui era stato una gran merda ma piuttosto a come ero andata nel bacio… Ma il peggio deve arrivare. Prendono due lettini e ci portano in riva al lago e ora giuro che se potessi tornare indietro quei lettini li ficcherei in culo a tutti e due. Ci dividiamo e…un po’ imboscati…Bobo mi fa sdraiare…oddio ragazzi spero vi rendiate conto di quanto mi costi in vergogna raccontare tutto ciò!

Comunque dicevo, mi fa sdraiare, e cominciano i preliminari. Purtroppo non li ricordo benissimo dato che la mia unica preoccupazione era di fermarlo nel momento in cui avesse cercato di superare un certo limite a cui tenevo molto. E continuavo a ripetermi “Non ti azzardare a perdere la verginità con questo biondino con la faccia da schiaffi”. Insomma sta di fatto che dopo avermi letteralmente riempito di succhiotti (sembravo uscita da un incontro di boxe) e aver infilato la sua lingua in ogni luogo inesplorato del mio corpo…ah, tra l’altro io ero completamente nuda in un luogo pubblico!...si sdraia lui.

E io mi dico “oh cazzo…”

E già! Era l’esclamazione adatta, perché senza dire né a né ba questo se lo tira fuori e, stessa frase di prima “fammi sentire, ja”  me lo caccia in gola. Stavo soffocando. Io non lo so come ho fatto a non vomitare. Qualcuno ha voluto risparmiarmi almeno questo trauma. Ricordo che comunque nonostante l’esperienza nuova me la sono cavata. Ma ero SFINITA. Non so perché. Lui era contento. Io volevo la mamma. E un gelato al cioccolato. Infine tutti a casa.

Ci siamo frequentati per una settimana poi Bobo, il cui vero nome era Blagoest…è sparito nel nulla, volatilizzato. Ho scoperto che era bulgaro…e sia sul nome che sulla nazionalità stavolta non ho saputo trattenere il vomito. Per evitarmi e, sperando che io non lo chiamassi più, ha mandato Fiore a dirmi che andava in America perché era costretto a sposarsi. Quanto l’ho odiato. Ora non lo odio più. Non si odiano i morti. Sì perché l’estate scorsa si è schiantato a 120km/h sulla statale del lago maggiore... strafatto di coca.

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Date: martedì, 22 gennaio 2008
Time: 15:14

Oggi sono più grande. Ma non nel senso di oggi come "ultimamente" o "da un po' di tempo a questa parte"...no no PROPRIO OGGI. Cioè mi sono svegliata stamattina ed ero più grande, più matura, più tutto! Per fortuna i fianchi non sono stati colpiti da questa sindrome...altrimenti col cavolo che postavo! Idem per le tette ahimè...

Comunque non divaghiamo. Dicevo: sono più matura. Sì perchè mi sono improvvisamente resa conto di quante stronzate ho fatto. Solo che mentre le facevo mi sentivo uno schifo; ora, a posteriori, guardo indietro e sono pronta a raccontarlo e posso dirmi "è passato...e ti è servito".

Questo non significa che non ne farò altre...anzi! Speriamo di farne ancora!

Un applauso per me.

Ringrazio:

Bobo, Fiore, Peppe, Marco, Andrea, Gianluca, Davide, Giovanni, Kino, Fra, Diego, Ilario, Steven, Peter, Massimo, Ale, Jacopo.

Che sono rispettivamente:

Il mio primo bacio e (posso essere volgare?) il mio primo pompino, il primo ragazzo che ho fregato a mia cugina nonchè l'essere più ignorante della Terra, il mio primo "scusa ma non mi voglio impegnare", la mia storia di 4 anni nonchè mio primo amore e prima volta, il mio primo tradimento, il cazzino più piccolo che io abbia mai visto, la mia cotta estiva, il mio napoletano biondissimo, il bacio che rimpiango di aver dato visto che fu per pietà, il mio capriccio, il ricordo più brutto che ho, la lingua più ruvida, il mio primo "tanto lo sai che da te volevo una cosa sola...", il sesso nella smart, il barman che mi piaceva un giorno sì e uno no, l'uomo-zerbino, il bacio più bello della mia vita nonchè il mio Tato.

Purtroppo o per fortuna avete contribuito a forgiarmi...

Nei prossimi sedici post parlerò di questi ragazzi.Un post ciascuno. Se lo meritano. Perchè alcuni erano davvero pessimi. Non posso non annoverarli. Stanno riaffiorando dei ricordi davvero...TERRIFICANTI! Ma quanto ero stupida!

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